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Il Bianco&Nero fine art nella fotografia di matrimonio

4 ore fa
Tempo di lettura: 3 min

Sai qual è la cosa che mi fa più male da vedere?


Una foto mediocre convertita in bianco e nero per salvarla!

Luce sbagliata, colori che non funzionano, un pasticcio di dominanti tra la lampada alogena e la finestra. Un click su "B&W" in Lightroom e magicamente il problema sparisce. La foto diventa "artistica".

Non è artistica. È nascosta.

E dopo trent'anni dietro la macchina, vi dico una cosa: la differenza tra un bianco e nero che mimetizza e uno che è un'opera si vede subito. Anche da chi non sa nulla di fotografia. Vi è mai capitato?

Guardate due foto in bianco e nero. Una vi entra dentro. L'altra vi lascia indifferenti.

Non è un caso. Ed è una cosa che ha pochissimo a che fare con la fortuna.


Come lavoro io


Quando guardo una scena e capisco che sarà in bianco e nero, lo so già mentre sto fotografando. Non lo decido dopo, davanti al computer.

Questo cambia tutto: dove mi metto, come misuro la luce, cosa cerco nell'inquadratura.

Il motivo è semplice. In una foto a colori è il colore a far risaltare le persone: l'abito bianco sul verde del prato, lo smoking blu sul legno della sala. Togliete il colore e quella magia sparisce.

Restano solo le luci e le ombre.

Quindi se non ho costruito o riconosciuto nella scena quel gioco di luci e ombre mentre scattavo, la foto diventa piatta. Tutto grigio, tutto uguale, niente che salta all'occhio.


villa selvatico, Padova, scatto serale di sposi
lo scatto originale in RAW a colori
lo stesos scatto originale convertito in BN con un semplice click
lo stesos scatto originale convertito in BN con un semplice click
villa Selvatico, scatto serale della coppia di sposi in versione B&N fien art
lo scatto finale dopo che l'ho lavorato con il mio sistema fine art

Un maestro di quasi cent'anni fa


C'è un fotografo americano, Ansel Adams, famoso per le sue montagne in bianco e nero. Lavorava negli anni Quaranta, con la pellicola.

La sua idea era rivoluzionaria e semplicissima: decidere già davanti alla scena come sarebbe venuta la stampa finale. 

Sapeva in anticipo quanto sarebbe stata luminosa quella roccia, quanto scuro quel cielo, quanto bianca quella nuvola.

Quando lavoro in digitale il modo di pensare non cambia.

Quando entro in una chiesa buia con una finestra laterale, sto facendo la stessa cosa: capire dove cadrà la luce sul viso della sposa, quanto sarà chiaro il velo, quanto potranno essere scure le ombre senza diventare buchi neri.

Dopo tanti anni diventa istinto. Ma è un istinto costruito su un metodo.


Villa Selvatico, Padova, suggestivo scatto serale di coppia di sposi
la seconda versione finale a colori, ma sempre dopo l'editing fine art

Cosa succede dopo, davanti al computer


Qui c'è la parte che quasi nessuno immagina.

Trasformare una foto in bianco e nero non significa "togliere il colore". Significa decidere quanto chiaro o quanto scuro diventerà ogni singolo colore.

Un esempio concreto: l'abito di seta della sposa e il muro bianco alle sue spalle, dal vivo, sono due bianchi diversi. Se li lascio come vengono, in bianco e nero diventano identici — e la sposa si confonde con il muro.

Ma posso scegliere. Posso rendere l'abito più luminoso del muro e farla staccare, emergere, brillare.

Poi c'è il lavoro fine: schiarire appena un viso, trattenere una luce troppo forte che ruba l'attenzione, scurire un angolo che porterebbe l'occhio fuori dalla foto.

È esattamente quello che Adams faceva a mano, in camera oscura, con la luce dell'ingranditore. Gli strumenti sono cambiati. Il pensiero no

.

La differenza, detta semplice della fotografia di matrimonio fine art


La maggior parte delle foto in bianco e nero che vedete in giro sono salvataggi: il colore non funzionava, quindi via il colore.

Il mio bianco e nero è una scelta: il colore funzionava benissimo, ma toglierlo rende l'emozione più forte.

È la differenza tra nascondere e rivelare.


Cosa significa per voi

Tra vent'anni sfoglierete il vostro album.

Le foto a colori vi diranno com'era quel giorno: gli abiti, i fiori, la luce del pomeriggio, il colore del cielo.

Le foto in bianco e nero fine art vi diranno come vi siete sentiti. Lo sguardo di vostra madre. Le mani che tremavano. Quell'abbraccio che non ricordavate.

Senza data. Senza mode. Fuori dal tempo.

Sono quelle che si stampano grandi e si appendono in casa. Quelle che un giorno i vostri figli guarderanno dicendo: "questa sembra un quadro."

Perché lo è.

Tutto è fugace, ma ciò che rimane è il ricordo. Scalda il nostro cuore e nutre la nostra anima.


Riconoscimenti internazionali


La stessa tecnica e sensibilita' artistica mi e' stata riconosciuta in molti contest internazionali, dove le mie foto hanno ricevuto numerosi e importanti awards


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le migliaia di fotografi iscritti:


 
 
 

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